9 novembre 2015

COME E' BELLO FAR L'AMORE CON CASAPOUND DA TRIESTE IN SU

riceviamo e diffondiamo:

COME È BELLO FAR L'AMORE CON CASAPOUND DA TRIESTE IN SU
ovvero
SE VEDO UN PUNTO NERO CI VADO AL BAR

Ovunque, 3 novembre 2015
Una domanda sorge spontanea quando si sentono certe voci.
Ma qual è Casa Clown, Casa delle Culture o Casa Pound?
Noi “anarcomatti che sentiamo le voci”, come ci hanno definiti, sicuramente non quella del leader di CPI Trieste, con cui – pensate un po' – non ci sembra proprio il caso di parlare. Sarà che siamo antifascisti?
Sappiate invece che ci sono degli “antifascisti” – pensate, amano definirsi proprio così –, grandi amanti della pace sociale, addomesticati e addomesticatori, che non disdegnano di parlare con i fascisti, né di incontrarsi con loro.
Quello che è successo, alcuni mesi fa, che ci sembra comunque attuale al fine di avviare una riflessione, che all'epoca non vi è stata, essendo solo ora il fatto di pubblico dominio, è che il capetto dei disobbedienti di Trieste, siti in Casa delle Culture, regalo del comune, ha pensato bene di avere un incontro personale, e lo ammette senza vergogna, con il capetto dei fascisti della tartaruga (prossimi all'apertura della sede triestina) per accordarsi sui limiti e i metodi dello spettacolo dei loro fronteggiamenti.
Niente di nuovo sotto il sole, solo, evidentemente, si sono detti: se funziona così bene da così tanti anni con gli amici sbirri, perché non cominciare anche con gli amici fasci?
Nulla che ci sorprenda, sia chiaro, a 'sì tristi spettacoli siamo ben abituati, ma ci preme di auspicare che ci si comporti di conseguenza con questi “collaboratori” e collaborazionisti.
Smettiamo di combattere solo sbirraglia e fasci. Smettiamola di farci accomunare in fantomatici movimenti che a osservare sono solamente gli accordi democratici che prendono con il nemico, siano essi sbirri o fascisti, pur di limitare i danni che gli individui indipendenti potrebbero arrecare al loro caro ordine costituito. Attacchiamo la sinistra, la politica, i cittadinisti e loro smania di pompierare il fuoco della ribellione e di recuperare la rabbia incontrollabile contro tutto l'esistente.
Individualità anarchiche

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