7 settembre 2016

AGGIORNAMENTI DAL CAMPO S.GIOVANNI (COMO)


riceviamo e diffondiamo:

Ancora una giornata di tensione, ancora una giornata a muso duro, ancora una giornata di resistenza e solidarietà.


Tutto comincia verso l'ora di pranzo, quando viene avvistata la Digos fuori dalla casa di una compagna, al cui interno si sta cucinando, dopo lo sgombero della cucina autogestita di ieri.
Il timore di essere stati seguiti si concretizza poco dopo, quando una macchina di compagni diretta al campo viene fermata e perquisita, alla ricerca del tanto temutissimo cibo da portare ai migranti che, da ieri, hanno deciso di non accettare più nulla che non provenga dal campo o dai solidali, in risposta alle provocazioni poliziesche. Gli sbirri non trovano nulla, ma tengono in stato di fermo i compagni, tre dei quali svizzeri. Verranno rilasciati tre ore dopo circa; agli svizzeri viene minacciato un decreto di espulsione.
Il cibo giunge in stazione, ma, non appena si sta iniziando a servire, un plotone di sbirri si avvicina minacciosamente e, poco dopo, prova una piccola carica di alleggerimento a suon di spintoni per afferrare la tanto temuta pentola. Risultato: un tavolo rotto, qualche bacheca ribaltata, ma una gran risposta dei presenti che si incordonano di fronte al cibo permettendo a tutti di proseguire il pasto. Vengono intonati cori come "Go away!" verso gli sbirri.

La Digos non accetta un altro suo passo indietro e così inizia a chiedere ai solidali i documenti, riuscendo (praticamente circondando alcuni compagni) a prenderne qualcuno.
Nel frattempo, un finanziere in giornata da eroe decide di scagliarsi da solo contro il cordone di migranti e solidali che si era ricompattato, ma, viene respinto sia dai presenti sia rimbrottato dalla Digos, che lo spedisce in punizione.
I migranti, a questo punto, "scortano" i solidali addocchiati dagli sbirri lontano dalle loro attenzione ponendosi tutti intorno a loro.

Ai compagni identificati viene promessa una vaga "misura di prevenzione per l'allontanamento da Como". A voler essere punita è evidentemente la solidarietà ed il rapporto di affinità che si sta creando sempre più forte contro le provocazioni poliziesche.

Migranti e solidali proseguono la loro lotta!

Seguiranno aggiornamenti

ABBATTERE LE FRONTIERE, OGNI GIORNO!

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