11 marzo 2015

RADIOCANE-SOTTO IL SEGNO DI ISTAR: DA KOBANE A NOI


riceviamo e diffondiamo:
Alla vigilia della camminata auto-determinata di domenica 8 marzo, due compagne italiane dialogano intorno all’attuale incontro con le donne curde in lotta. Un’esperienza, quest’ultima, in grado di sprigionare rinnovata potenza, cui volgere lo sguardo anche in chiave storica e che viene qui focalizzata partendo dal proprio percorso nel movimento femminista dagli anni ’70 in avanti.

ascolta:

http://www.radiocane.info/da-kobane-noi/ 

14-03: ANTIFA! LOCAL*MATINEE @LAB.ANARCHICO LA*ZONA (BG)

SABATO 14-03-2015
ANTIFA!LOCAL*MATINEE
Dax è vivo! I morti siete voi!

Dalle 16.00:
PRODOTTI LOCALI oi! bergamo
ROOR EXPLO hc clusone
CHIMERA hc metalloso bergamo
FRODE oi! seriate

& Cena Vegan e dopo DjSet!

Laboratorio Anarchico LA*ZONA
via bonomelli 9 Bergamo
lab.lazona@gmail.com

TRENTO: ATTACCO ALLA CASERMA BATTISTI-DANNEGGIATO VEICOLO MILITARE

da informa-azione.info


Riceviamo da mail anonima e diffondiamo:
"Trento Attacco alla caserma Battisti: un mezzo danneggiato, un bastone tra le ruote della guerra."

Segue quanto riportato dai media locali (Trento Today del 16 febbraio 2015):

Attentato questa notte verso le 4 alla caserma Battisti di via Clarina. Una molotov è stata lanciata all'interno delle mura della caserma, l'ordigno è esploso nel parcheggio, in prossimità di un camion che si è incendiato. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco di Trento che hanno spento l'incendio in pochi minuti. Non ci sono stati feriti nè rivendicazioni del gesto. Sull'episodio sono state avviate le indagine dei carabinieri.

9 marzo 2015

5 APRILE: ASSEMBLEA IN VISTA DEL PROCESSO A LUCIO, FRA E GRAZIANO

Torino – 5 aprile 2015 -⁠⁠ Assemblea in vista del processo a Francesco, Graziano e Lucio all'Asilo Occupato

Il 23 aprile, a Torino, inizierà il processo contro Francesco, Graziano e Lucio, tre compagni accusati della stessa azione contro il cantiere del Tav a Chiomonte per la quale sono già stati condannati Chiara, Nicco, Mattia e Claudio. Per sviluppare la giusta e necessaria solidarietà ai compagni invitiamo tutti gli interessati all'assemblea che si terrà domenica 5 Aprile, dalle ore 14.00, presso l'Asilo occupato di via Alessandria 12 a Torino.

Ricordiamo che il 23 aprile, sempre a Torino, si svolgerà il processo contro Billy, Costa e Silvia già detenuti per tre anni e mezzo in Svizzera per aver cercato di sabotare un centro di ricerche nanotecnologiche. Tav e nanotecnologie sono due delle tante nocività che quest'ordine sociale impone. Il sabotaggio è da sempre compagno di chi lotta. Contesti diversi, un'unica tensione.

Anarchiche e anarchici

GRECIA: SULLA MOBILITAZIONE E LO SCIOPERO DELLA FAME


Riceviamo e diffondiamo:

GRECIA: SCIOPERI DELLA FAME NELLE CARCERI

Dal 2 marzo diversi prigionieri dello stato greco hanno iniziato uno sciopero della fame con una serie di richieste specifiche relative all'abolizione delle leggi antiterrorismo introdotte negli ultimi anni, nel quadro della stretta repressiva a livello internazionale.

Complessivamente ci si riferisce al reato di organizzazione criminale (la "nostra" associazione a delinquere), di organizzazione terroristica (il "nostro" 270bis), di travisamento (che in Grecia rientra nel pacchetto delle leggi contro il "terrorismo"), al prelievo forzato del DNA, e alla recente istituzione delle sezioni speciali per i detenuti considerati più "pericolosi" (il corrispettivo delle AS istituite in Italia con una circolare del DAP nel 2009).

In coda alle rivendicazioni, ma non meno importante c'è la richiesta di scarcerazione immediata di un prigioniero della 17Novembre in gravi condizioni di salute.

Per ora in Grecia quello deputato alla funzione di carcere speciale è Domoko, da cui infatti è partita la mobilitazione, la cui comunicazione ci giunge da alcuni comunicati, tra cui quelli di seguito riportati.

Inoltre, il 2 marzo anche i prigionieri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco hanno iniziato uno sciopero della fame [1] in seguito alla notizia dell'arresto dei parenti di alcuni di loro avvenuto in concomitanza a quello della compagna Anghelikì S., ricercata da alcune settimane e rintracciata presso l'abitazione di una di questi familiari. Anche lei è subito antrata in sciopero della fame. Tutti/e, hanno dichiarato che continueranno "fino alla morte", fino a che i loro parenti, estranei all'organizzazione, non verranno rilasciati, e che il loro sciopero è anche in sostegno alla mobilitazione contro le carceri speciali di tipo "C".

Poiché la posta in gioco dei due scioperi della fame è alta, è dovere di tutti e tutte dare sostegno e solidarietà alla lotta di questi/e prigionieri/e.

Di seguito la traduzione dal greco di un paio di comunicati:

SCIOPERO DELLA FAME DI NIKOS MAZIOTIS, MEMBRO DI LOTTA RIVOLUZIONARIA, NELL'AMBITO DELLA MOBILITAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI

    Come membro di Lotta Rivoluzionaria e come prigioniero politico nelle "prigioni di tipo C", partecipo dal 2 marzo allo sciopero della fame contro le legislazioni speciali "antiterrorismo", le prigioni e i tribunali speciali, nell'ambito della mobilitazione di lotta dei prigionieri politici.


    Nel corso degli ultimi 15 anni ed in particolare dopo lo scoppio della guerra contro il 'terrorismo", il sistema capitalistico ha assunto a livello internazionale sempre più caratteristiche totalitarie con il fine di imporre la dittatura dei mercati e gli interessi dell'elite economica sovranazionale, emersa con il processo di globalizzazione del sistema dopo la fine del bipolarismo. In questo quadro, la repressione, il rafforzamento dell'arsenale giuridico e penale degli stati nel nuovo contesto globalizzato, contro i nemici politici del nuovo ordine delle cose e particolarmente contro la minaccia dell'azione rivoluzionaria armata, ha una maggiore importanza ed applicazione per la riproduzione del sistema, specialmente in questi ultimi anni dopo lo scoppio della crisi economica.


    Lo stato greco, che fa parte dello schieramento del capitale sovranazionale, da una parte ha adottato le riforme neoliberiste dettate dall'Unione Europea, dall'altra ha aggiornato l'armamentario politico-giudiziario secondo gli ordini della "guerra al terrorismo" internazionale. Così nel 2001 fu approvata la prima legge "antiterrorismo", l'articolo 187 del codice penale (organizzazione criminale), nel 2004 venne votata la seconda legge "antiterrorismo", l'articolo 187A (organizzazione terroristica), nel 2009 subito dopo la rivolta del 2008 venne introdotta la legge sul travisamento, nel 2010 venne modificato, inasprendolo, l'articolo 187A , nel 2012 fu imposto con un ordine della magistratura il prelievo forzato del DNA, ed infine nell'estate del 2014 è stata fatta passare come naturale conseguenza della politica repressiva la legge sulle carceri di tipo "C" per i prigionieri politici.


    Il graduale innalzamento di questo attacco repressivo si intensifica parallelamente alle riforme neoliberiste dei governi ellenici, ma questo attacco si inasprisce ancora di più con lo scoppio della crisi economica mondiale, la rivolta del Dicembre 2008 e con la sottomissione del paese al potere di FMI, BCE, e della UE con la firma del primo memorandum nel 2010.


    In questo contesto, in cui il regime ha perso il consenso che lo supportava prima della crisi, a causa del disastro scatenato negli ultimi 6 anni, la repressione e le leggi "antiterrorismo" costituiscono i pilastri e i presupposti fondamentali per la conservazione del sistema.


    Perché la delegittimazione del regime agli occhi della maggior parte della società a causa della piu' grande rapina sociale perpetrata contro di essa, con la fame, la povertà e la miseria che torturano il popolo, con le migliaia di morti per suicidio, per malattie, per la mancanza di beni basilari, per le migliaia di senzatetto e di persone che si nutrono dai cassonetti o dipendono dalle mense dei poveri, tutto ciò crea le condizioni ottimali per una prospettiva rivoluzionaria e il ribaltamento di un regime che è responsabile della crisi e delle dure conseguenze che ne sono seguite.


    La presa del potere e della gestione della crisi capitalistica da parte di Syriza dopo le elezioni del 25 gennaio 2015 sostanzialmente non cambia niente. Nonostante le promesse di abolizione

    del memorandum e del taglio del debito, la politica che il governo Syriza si è impegnato a seguire non differisce da quella dei governi precedenti e questo è dimostrato dalla richiesta del prolungamento del memorandum- programma di salvataggio esistente, indifferente se, con dei trucchi comunicativi, non lo chiamano memorandum, o se il FMI, BCE, e l'UE non vengono chiamate troika ma istituzioni. In sostanza Syriza ha accettato sia il memorandum sia il debito e firmerà un nuovo memorandum-programma di salvataggio dopo il prolungamento di quello esistente, con cio' che ne consegue.


    Come membro di Lotta Rivoluzionaria e come prigioniero politico nelle prigioni di tipo "C" credo che solo la via della sovversione e della rivoluzione sociale popolare armata possa dare una via d'uscita dalla crisi, possa sovvertire i memorandum e i contratti di prestito e cancellare il debito. Come membro di Lotta Rivoluzionaria e come prigioniero politico nelle prigioni di tipo "C", nel contesto della mobilitazione di lotta dei prigionieri politici contro le legislazioni speciali "antiterroristiche", i tribunali e le carceri speciali prendo parte dal 2 marzo allo sciopero della fame rivendicando:


    1) l'abolizione della legge "antiterrorismo" del 2001, articolo 187 ( organizzazione criminale).

    2) l'abolizione della legge "antiterrorismo" del 2004, articolo 187A (organizzazione terroristica).

    3) l'abolizione della legge sul travisamento.

    4) l'abolizione della legge sulle prigioni di tipo "C".

    5) la liberazione del condannato per la 17N Savvas Xiros per motivi di salute.


    Nikos Maziotis, membro di Lotta Rivoluzionaria,

    Prigione di tipo "C" Domoko




Comunicato di K.Gournas e D.Koufontinas


    Noi, prigionieri politici nella prigione di tipo "C" di Domoko, Kostas Gournas e Dimitris Koufontinas entriamo in sciopero della fame da oggi, 2 marzo.


    Lottiamo per l'abolizione degli articoli 187 e 187A del codice penale, per l'abolizione di tutte le leggi speciali d'emergenza, con le quali il potere si prefigge di incriminare ed eliminare i propri avversari politici.


    Lottiamo per l'abolizione dei tribunali speciali- tribunali militari speciali, fabbrica vera e propria di sterminio di giovani combattenti con le composizioni speciali (nel senso della giuria ma non e' chiaro ndt), le leggi speciali incostituzionali, l'uso non scientifico e doloso degli elementi di prova (DNA), la fabbricazione di elementi di prova.


    Lottiamo per l'abolizione di tutte le leggi repressive contro i manifestanti e contro le mobilitazioni popolari.


    Chiediamo l'abolizione qui ed ora delle prigioni di tipo "C", simbolo dello stato d'eccezione per i detenuti politici e del terrore contro la società che resiste.


    Chiediamo la liberazione immediata di Savvas Xiros, che il potere vuole eliminare in modo metodico e vendicativo da 13 anni a questa parte, con il risultato di danni irreparabili, con una percentuale d'invalidità ufficiale del 98%.


    Dato che la repressione è l'altra faccia dell'austerità, la lotta del movimento popolare contro l'austerità non è separata dalla lotta contro la repressione ed in particolare contro il regime permanente delle misure eccezionali. Per questo chiediamo il supporto di tutta la società che lotta.


    Questa lotta dei prigionieri politici, le mobilitazioni e lo sciopero della fame, vuole essere un messaggio di resistenza al popolo greco: solo e soltanto noi, assumendoci il peso delle nostre scelte, dobbiamo prendere la sorte nelle nostre mani. E' ciò che dobbiamo alla nostra dignità e alle generazioni future.


    LA SPERANZA ARRIVA SOLO ATTRAVERSO LE LOTTE


    Prigione tipo "C" Domoko

    2 marzo 2015



    Kostas Gournas

    Dimitris Koufontinas




NOTA: Sembra che il sostegno allo sciopero della fame partito dal carcere di Domoko si stia diffondendo anche ad altri luoghi di reclusione della Grecia, dove altre/i detenute/i stanno in questi giorni aderendo alla mobilitazione.

[1] Diverse traduzioni di comunicati di prigionieri della CCF in carcere sono pubblicate su crocenera

AGGIORNAMENTI DEI COMPAGNI NELL'AS2 DI FERRARA - GRAZIANO IN ISOLAMENTO


riceviamo e diffondiamo:


Domenica 1.3.15

Aggiornamento dalla A.S. 2 del Carcere di Ferrara

Mandiamo poche righe per le ultime novità a completamento della nostra vicenda.

Il 28 febbraio Alfredo è tornato dall'isolamento. Lo stesso giorno è stato portato via Graziano.

È la conseguenza del rapporto che tutti (Adriano, Fra, Graziano, Lucio, Michele, Nicola) abbiamo ricevuto nei giorni successivi alla nostra protesta. Siamo accusati di avere, nelle giornate del 13, 14, 15/2, insultato le guardie e di (udite udite) "disordini e sommossa" (art.77 regolamento esecuzione penitenziario).

Un'accusa forte troppo generosa, ma della quale non possiamo che essere fieri. Pertanto, dopo il consueto "processino", ovvero il consiglio di disciplinare con direttore, comandante, medico e capoccia vari del carcere, siamo stati tutti condannati a 15 giorni di "esclusione dalle attività comuni". La punizione sarà eseguita nei tempi e nei modi più comodi alla logistica carceraria. Non sappiamo quindi se andremo alle celle ogni 15 giorni uno alla volta, ma sappiamo che nei prossimi mesi ognuno di noi finirà in punizione per due settimane.

Nel frattempo sono stati trasferiti qui da Alessandria Gianluca e Franco. In questo momento pertanto siamo nove in sei celle.

Un abbraccio a Graziano!

I compagni anarchici della sezione AS2 del carcere di Ferrara.

3 marzo 2015

RADIOCANE-"ROBIN HOOD" NELLE CARCERI SPAGNOLE: AMADEU CASELLAS

riceviamo e diffondiamo:

Amadeu Casellas ha passato più di un quarto di secolo nelle carceri spagnole per aver commesso qualche decina di rapine durante gli anni Settanta e Ottanta. In prigione ha preso parte alla diversificazione delle forme di lotta dei detenuti e a una serie impressionante di scioperi della fame, l’ultimo dei quali – messo in atto per ottenere la revisione delle proprie condanne – vide un’ampia ondata di mobilitazioni e solidarietà in suo favore in Spagna e a livello internazionale. Rilasciato definitivamente nel 2010, ha scritto un libro (Un reflejo de la sociedad. Crónica de una experiencia en las cárceles de la democracia, El Grillo Libertario, Barcelona, 2014) insieme autobiografico e di analisi delle attuali condizioni dell’imprigionamento in Spagna.

In questa conversazione ripercorre alcuni momenti della sua esperienza, a partire dalla formazione dei “gruppi autonomi” nella prima metà degli anni Settanta.

ascolta:

http://www.radiocane.info/amadeu-casellas/ 
DOMENICA 8 MARZO 015:
CI SPORCHIAMO LE MANI!
Dalle 15.00:
Merenda vegan &
Laboratorio di Riciclo Creativo
Laboratorio di Costruzione di Semenzai
Dalle 18.00:
Videoproiezione de "L'uomo che piantava gli alberi"

DURANTE TUTTA LA GIORNATA SARA' PRESENTA UNA TRUCCABIMBI/E!

@Laboratorio Anarchico LA*ZONA
via bonomelli 9 bergamo
lab.lazona@gmail.com

2 marzo 2015

AGGIORNAMENTI SUI COMPAGNI DETENUTI A FERRARA: FRANCESCO PORCU E GIANLUCA TRASFERITI IN AS2


26 febbraio 2015 - Apprendiamo che i prigionieri anarchici Francesco Porcu e Gianluca Iacovacci sono stati trasferiti dalla sezione Alta Sicurezza 2 del carcere di Alessandria a quella di Ferrara. Seguiranno aggiornamenti.

Per scrivere a loro e agli altri compagni rinchiusi a Ferrara:

Porcu Francesco
Iacovacci Gianluca
Alberti Lucio
Mazzarelli Graziano
Sala Francesco
Antonacci Adriano
Cospito Alfredo
Gai Nicola 
Fabiani Michele


Casa Circondariale, via Arginone 327 - 44122 Ferrara


Successivamente all'isolamento di Alfredo Cospito (13 Febbraio), detenuto della sezione AS2 del carcere di Ferrara, i detenuti Francesco, Michele, Nicola, Adriano, Lucio e Graziano, hanno fatto una battitura della durata di tre giorni. In seguito hanno ricevuto una notifica in cui vengono informati che avrà luogo un consiglio disciplinare entro dieci giorni con le accuse di sommossa e disturbo. 

riceviamo e diffondiamo:

Dopo le notizie circolate tra il 13 e il 17 febbraio, diffondiamo il comunicato che segue, firmato dai prigionieri della sezione AS2 di Ferrara.

I prigionieri hanno scelto di non tacere l'ennesimo sopruso di una guardia e di protestare contro l'isolamento di un compagno della sezione. Crediamo sia necessario non lasciare che queste parole rimangano lettera morta, al contrario, è importante che circolino il più possibile, sia tra i compagni fuori, sia dentro le carceri.


Ai compagni fuori, 14 febbraio 2015

Poche parole per farvi sapere quanto sta avvenendo nella sezione AS2 del carcere di Ferrara. Nessuna voglia/intenzione di alimentare il feroce appetito del cultore del vittimismo o del professionista anticarcerario alla vista dell'ultimo lamento galeotto.

Venerdì 13 Alfredo è stato sottoposto al tribunalino carcerario, a seguito di un rapporto ricevuto qualche notte prima, per aver insultato una guardia che si era rivolta in modo irrispettoso e provocatorio a uno di noi, Graziano, reo di aver chiesto all'infamone di abbassare il volume. Per la cronaca, il tutto è avvenuto dopo la mezzanotte. Oltre alla perdita dei 45 giorni di liberazione anticipata, la "condanna" ha comportato che Alfredo fosse portato immediatamente in isolamento, o meglio, come dicono loro, escluso da tutte le attività comuni (aria, socialità, palestra e campo). Appena saputa la cosa in sezione, dopo un breve consulto, abbiamo iniziato una sonora battitura. La richiesta è semplice: rivogliamo Alfredo in sezione. Nel giro di pochi minuti, sono arrivati diversi ispettori, ai quali abbiamo ribadito la nostra pretesa. Dopo un po' di chiacchiere inutili, se ne sono andati promettendoci il più grande onore (per loro): "lunedì parlerete con il comandante" (meii cojoni!)

Visto che non sembrava avessero capito quanto avevamo detto, forse per il tono un po' concitato, dopo un'oretta abbiamo fatto partire un'altra battitura e abbiamo terminato la giornata con una battitura by night, allo scoccare della mezzanotte. Oggi nel primo pomeriggio abbiamo dato un'altra scrollatina alle sbarre, domani si vedrà...

Al momento abbiamo "ottenuto" la sospensione della socialità ("fino a nuovo ordine") di pranzo e di quella pomeridiana, ma Alfredo continua a non vedersi...

Sappiamo che sta bene e se ne sbatte alla grande delle loro punizioni, così come noi ce ne fottiamo dei loro ricattini e indigesti benefici.

Abbiamo la testa dura e continueremo a manifestare la nostra vicinanza e complicità con Alfredo.

Questo è quanto, vi terremo aggiornati!


I compagni anarchici della sezione AS2 di Ferrara

Adriano, Francesco, Graziano, Lucio, Michele e Nicola

NUOVA OCCUPAZIONE A ROVERETO

Domenica 21 febbraio, a Rovereto, un gruppo di persone senza casa ha
occupato uno stabile assieme ad un bel po' di solidali. Di seguito il
testo del volantino distribuito:


NESSUNO/A SENZA CASA!
Sempre più persone si trovano senza casa o fanno fatica  pagare l’affitto. In Trentino si eseguono più di 200 sfratti all’anno, a fronte di circa 2000 appartamenti vuoti.
Diversi lavoratori e lavoratrici, italiani e stranieri, hanno perso il lavoro e di conseguenza la casa, trovandosi a dormire per strada.
Un gruppo di persone senza casa e di solidali ha deciso di non stare al freddo e di smettere di lamentarsi. Per questo abbiamo deciso di occupare una casa, vuota da due anni e che in futuro sarà demolita.
Non dormire al freddo è una necessità. Avere una casa è un bisogno universale. Con questa occupazione poniamo pubblicamente il problema a tutti e a tutte.
La politica istituzionale e la gestione dei dormitori mirano ad escludere ed allontanare sempre più i poveri. L’organizzazione dal basso e la solidarietà possono risolvere il problema. Uniti si è più forti.

Vi invitiamo a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà Lunedì 23 Febbraio alle ore 18:00 nella casa di via BRENNERO 15  A ROVERETO (sopra il negozio “Kube”)

NESSUNO/A SENZA CASA!

da informa-azione.info

UCCISO CAPO DELLE GUARDIE DELLA PRIGIONE DI MASSINA SICUREZZA DI TIPOC DI DOMOKOS - GRECIA

Da crocenera

Ucciso capo delle guardie della prigione di massima sicurezza di tipo C di Domokos

Il capo dei guardiani della prigione di massima sicurezza di tipo C di Domokos, è stato ucciso nella sera di sabato (21/02/2015) nei pressi della città di Lamia, nel centro della Grecia, secondo quanto detto dalla polizia.

Secondo le informazioni che sono uscite fin ora, la vittima, di 47 anni, ha lasciato la sua abitazione nella zona di Kouvela, situata tra le città di Lamia e Stylida, poco prima delle 17.30 per recarsi a caccia nella zona circostante.

Quando è entrato nella sua jeep, un auto di passaggio con 2 o 3 persone a bordo gli si è avvicinata ed ha aperto il fuoco con Kalashnikov ed una pistola 9 mm. La vittima è stata raggiunta da 20 proiettili alla testa ed al petto e non ha avuto tempo di reagire.

Tratto da 325 no state

Traduzione Croce Nera Anarchica

24 febbraio 2015

23 febbraio 2015

SENZA CASA NON CI STO!

riceviamo e diffondiamo:


 11 BUONI MOTIVI PER ANDARE AD OCCUPARE:

1-perchè il mutuo è come il canone della rai: quando paghi la prima rata non finisci mai!
2-perchè anche quando saremo morti non avremo finito di pagare i contributi! 
3-perchè non è possibile aspettare al freddo delle inutili votazioni di politici bravi solo a sfrattare da case che rimarranno vuote e fredde
4-perchè non serve avere un padrone di casa, un padrone al parlamento, un padrone sul lavoro, un padrone nei sindacati ma serve invece impadronirsi delle nostre vite. 
5-perchè non vediamo il senso di andare a lavorare 36 ore al giorno per comprarsi la macchina per andare a lavorare!
6-perchè è bello poter occupare il proprio tempo con i propri vicini  invece che spenderlo tutto in affannose relazioni con amministratori, assistenti sociali, banchieri, assicuratori e impiegati comunali che sono lì ad assillarci per finire il turno per potersi pagare l'auto con cui il giorno dopo torneranno ad assillarci!
7-perchè a 40 anni non vogliamo essere ancora a casa con la mamma anche se la mamma è sempre la mamma!
8-perchè è più importante un parco giochi in più e una famiglia in strada in meno piuttosto che nuovi cantieri per costruire nuove case vuote!
9-perchè le case senza persone sono fredde e le persone senza casa hanno freddo
10-perchè la casa è di chi l' abita e non di chi la tiene vuota 
11-Perchè la parola magica per aprire la grotta dei P/Ladroni è occupazione

i/le nuovi/e occupanti di Viale Venezia, 22
alias i pirati in gondola

L'ironia è sempre stata rivoluzionaria!

Per chi ne avesse la disponibilità, sono ben accette:
-pentole e coperchi
-cuscini e coperte
-lenzuola e federe
-tende
-asciugamani
-lavatrice e frigorifero
-tavoli
-comodini e lampade
-piatti
-tovaglie e stracci
-cestini
-mestoli e moke
-ciotole
-armadi
-mensole
-tappeti

19 febbraio 2015

RADIOCANE: RITORNO A CREMONA

riceviamo e diffondiamo:

A qualche settimana dall’aggressione fascista contro il centro sociale Dordoni (col grave ferimento di Emilio) e dal corteo del 24 gennaio 2015, ritorniamo con alcuni compagni del Kavarna su quelle giornate e sulle minacciate ritorsioni ai danni delle realtà antagoniste di Cremona.

ascolta:

http://www.radiocane.info/ritorno-cremona/

TORINO: RETATE ANTIMIGRANTI E UNA COMPAGNA ARRESTATA

da macerie
Con una cadenza sempre più fitta e con modalità sempre più violente continuano i controlli e le retate in Aurora, in particolare in corso Giulio Cesare all’altezza di corso Brescia e dei giardini ex-Gft. E ieri toccava ai Carabinieri mostrare i muscoli. Intorno alle dieci di sera alcune gazzelle sono piombate in zona e hanno cominciato a fermare e perquisire i passanti di evidente origine straniera. Senza tanti complimenti e senza neanche chiedere i documenti, semplicemente sbattendoli contro il muro. Il quartiere è piccolo e le voci corrono e ovviamente nel giro di poco sul posto è arrivato qualche solidale che ha provato protestare per riportare i militi alla calma. Ma i solidali erano pochi, e i Carabinieri particolarmente esagitati, e così il controllo contro i passanti si interrompe per trasformarsi nel fermo di chi protestava. In mezzo una compagna molto conosciuta in zona, Manuela, che viene aggredita e portata via dopo essersi rifiutata di farsi identificare.

Da quel che si è potuto scoprire ha passato la notte in stato di arresto in cella di sicurezza non si sa in quale caserma dell’Arma della città e verrà processata per direttissima tra oggi e domani. Appena avremo notizie più dettagliate vi aggiorneremo.