18 luglio 2013

CHE LO SFRUTTAMENTO VADA IN FRANTUMI - SUGLI ARRESTI DI 3 COMPAGN* A TRENTO




Riceviamo e diffondiamo

CHE LO SFRUTTAMENTO VADA IN FRANTUMI

Nella notte tra il 14 e il 15 luglio, a Trento, sono stati arrestati (e poi sottoposti agli arresti domiciliari) tre compagni con l'accusa di aver danneggiato alcune agenzie interinali.
Non ci interessa sapere se sono stati loro.
Ciò che sappiamo è che le agenzie interinali sono strutture di caporalato che garantiscono lo sfruttamento di milioni di lavoratori.
Ciò che sappiamo è che sono sempre più odiate.
Ciò che sappiamo è che danneggiarle è il minimo.
Ciò che sappiamo è che Kamilla, Josè e Leo sono compagni nostri, combattivi e generosi.

Kamilla, Josè e Leo liberi! liberi tutti!

anarchiche e anarchici
di Trento e Rovereto

11 luglio 2013

ORDINATA LA SCARCERAZONE DI KOSTAS SAKKAS: 30.000 EURO DI CAUZIONE E MISURE RESTRITTIVE

Giovedì, 11 Luglio 2013, di consiglio dei giudici d’appello ha deciso di concedere la liberazione dell’anarchico Kostas Sakkas. Il compagno ha completato 38 giorni di sciopero della fame, e si trova ancora nell’ospedale Nikaia.
Le condizioni restrittive imposte sono:
- Una cauzione monetaria di 30.000 euro (deve pagare questa somma per uscire dalla prigione),
- Il divieto di lasciare il paese,
- Il divieto di lasciare la regione dell’Attica,
- L’obbligo di presentarsi ogni Lunedì presso la stazione della polizia più vicina,
- L’obbligo di risiedere solo nella casa che ha dichiarato come residenza permanente,
- Il divieto di comunicare o di incontrarsi con qualsiasi dei suoi coimputati nel caso della Cospirazione delle Cellule di Fuoco (questo ordine è stato imposto, nonostante il fatto che il compagno è attualmente sta affrontando due processi per lo stesso caso).
Questa sera, alle 19.00, c’è ancora un’altra assemblea di solidarietà con Kostas Sakkas nell’Università del Politecnico di Atene (ingresso da Via Stournari) per organizzare questa grande raccolta di fondi, visto che il compagno deve pagare la cauzione per uscire dalla prigione.
Fonti: i, ii, iii

Fuoco alle carceri!

10 luglio 2013

SULLA TERRA TURCA IN FIAMME

Riceviamo e pubblichiamo qui di seguito manifesti solidali e rivoltosi sulla terra turca in fiamme.
Diffondi..i muri sono troppo silenziosi in queste città.
Per i file scrivere a: neroveleno@live.it








9 luglio 2013

FRANCESCO PUGLISI ESTRADATO IN ITALIA


Apprendiamo che
 Francesco Puglisi, compagno arrestato a Bercellona in seguito alle condanne in merito alla rivolta del G8 di Genova 2001, è stato estradato verso l'Italia. Dovrebbe essere di transito per il carcere di Rebibbia, attendiamo conferma della destinazione definitiva. 

Seguiranno aggiornamenti.

8 luglio 2013

VIVA LA RIVOLTA IN TURCHIA


Riceviamo e diffondiamo il testo di un volantino distribuito durante un'iniziativa itinerante tenutasi a Trento:

Viva la rivolta in Turchia

La storia è lunga, quanto le umiliazioni che la classe dei poveri subisce da tempo immemore, in Turchia come in ogni dove.

Poi l'imprevisto. A Istanbul, in piazza Taksim, qualche centinaio di persone si oppone alla distruzione di un parco con i suoi seicento platani. Un po' di spazio e di verde, in mezzo a vetrine, banche, merci e turisti. La violenza della polizia, durante lo sgombero del parco, è brutale. Ma la repressione, questa volta, fa tracimare la rabbia. La rivolta esplode in tutto il Paese, contro il primo ministro Erdogan, contro il terrorismo di Stato, contro le condizioni di vita sempre più miserabili. Migliaia di persone tornano in piazza, giorno dopo giorno, ancora e ancora, nonostante i feriti, gli arresti, i morti. Maschere antigas sul volto e pietre in mano, i rivoltosi hanno tutte le età e tutte le ragioni del mondo. Per ricordare che Istanbul è dietro l'angolo, a due passi da noi, alcuni ribelli di piazza Taksim scrivono ai No TAV valsusini e cantano Bella ciao.

I politici e i giornalisti nostrani fanno finta di indignarsi per la brutalità della polizia turca, per gli idranti e i lacrimogeni usati contro la folla. Certi metodi, evidentemente, vanno bene in Valsusa e non i Turchia.

Per Erdogan i ribelli sono tutti "terroristi". Un appellativo che qui serve a criminalizzare le minoranze ribelli e rivoluzionarie, lì viene esteso a un'ampia parte della popolazione.

Prima è stato il Nord Africa a insorgere: si sa, è il "terzo Mondo". Poi la Grecia: lì, si dice, è diverso. Poi l'Islanda, l'Inghilterra, persino la socialdemocratica Svezia. E il Brasile, dove la miseria e gli omicidi di Stato non sono più occultabili dietro lo Spettacolo dei mondiali di calcio. 

Mentre nel mondo il "fatto anomalo" comincia a essere la rassegnazione e non la rivolta, in Turchia giovani e anziani continuano a battersi. Con rabbia, e coraggio, e gioia.

Mentre ci e vi chiediamo cosa deve accadere ancora in Italia perché salti il tappo della sopportazione, perché il lamento imbocchi la strada della ribellione aperta, vogliamo rispondere ai fratelli e alle sorelle della Turchia.

Perché, se non lo avete capito, stanno parlando anche a noi.


anarchiche e anarchici

5 luglio 2013

UDIENZA PRELIMINARE E AGGIORNAMENTI SU NICOLA E ALFREDO

Riceviamo e diffondiamo:

Nell' udienza preliminare tenutasi stamattina 5 luglio a Genova è stato richiesto e fissato in data 30 ottobre il giudizio abbreviato in pubblica udienza per gli anarchici Nicola Gai ed Alfredo Cospito  sotto processo per 280 bis, attentato con finalità di terrorismo, per il ferimento del ' amministratore delegato di Ansaldo Nucleare , Roberto Adinolfi, azione rivendicata dal nucleo Olga Fai/Fri.L' udienza del 30 ottobre sarà quindi a porte aperte e si conferma quindi l' invito alla presenza solidale. Seguiranno a breve gli aggiornamenti su  ulteriori date ed indirizzi di riferimento per organizzare la presenza ed i momenti di discussione, come già prospettato in precedenti incontri.A testa alta. per info ed aggiornamenti nidieunimaitres@gmail.com

4 luglio 2013

5 LUGLIO TORINO: MAXI PROCESSO AI NO TAV - AULA BUNKER


Presidio all'aula bunker del carcere Lorusso e Cotugno di Torino per processo alla resistenza No Tav

venerdì 5 Luglio 2013 H 9;30

corso Regina Margherita 540 Torino Zona Vallette

per chi arriva in treno dalla Val Susa

FERMATA ALPIGNANO PRENDETE IL BUS 32 CHE PARTE DA PIAZZA ROBOTTI -A POCHI PASSI DALLA STAZIONE-
scendete alla faermata c.so regina margherita est- su via TORINO pianezza-

Per chi arriva dalla Liguria, e Sud del Piemonte:

da porta nuova, metro direz Fermi - Fermata XVIII Dicembre---> Bus 29 Direzione Casa Circondariale CAP

Per quelli in treno da Lombardia, Valle d'Aosta, Piemonte Est

Arrivati al Capolinea, guardando il carcere costeggiate la recinzione sulla sinistra, l'ingresso della maxi aula bunker si trova fra il carcere e la Centrale del Teleriscaldamento

3 luglio 2013

APPELLO AI/LLE PRIGIONER* PER LA CREAZIONE DI UN LIBRO ANTICARCERARIO


appello da vivalaanarquia.espivblogs.net - traduzione da contra info


DA DIFFONDERE!!!
Nell’era moderna le esistenti forme di comunicazioni si sono sviluppate e specializzate. Ugualmente le relazioni sono state militarizzate e le pene aumentate in proporzione alla speculazione del sistema…
Ostacolando due dei suoi grandi strumenti, facendogli mordere la coda con nuovi progetti e idee interessanti.
Utilizzando la rete che ci da una onnipresenza innegabile, invitiamo a solidarizzare e a cospirare.
In questa occasione (sfruttando un’idea molto buona di alcuni/e compagni/e) apriamo un canale per fare circolare nuovi articoli e autori/trici selvaggi/e, cosi anche per aumentare le nostre possibilità di solidarizzare concretamente…

Facciamo un appello. E stavolta lo facciamo per i fratelli e le sorelle per cui abbiamo la creatività per agire… i prigionieri e le prigioniere.
Chiediamo di prendere parte ad un libro anticarcerario, nel quale concentriamo una causa e un effetto; una causa e qualsiasi idea di come fare in relazione al tema; un convergere in un progetto di autoapprendimento e solidarietà in relazione a ciò…

Questo libro sarà un legame (nella sua totalità e permanenza) che aiuti a creare piccole situazioni per i/le nostri/e compagni/e nelle segrete delle odierne e future infamie del sistema repressivo. Da qui facciamo un appello a tutti i posti raggiunti dove arriva questo testo, a farlo circolare con il fine di raccogliere nuovo materiale anticarcerario;
invitiamo a trovare, trascrivere, creare o citare materiale sul tema, da inviare aedicionesingobernables@riseup.net
L’appello si estende fino al raggiungimento del materiale necessario per l’edizione del progetto, speriamo non oltre Ottobre 2013.

… mandiamo un abbraccio sperando che l’interesse si moltiplichi…

NUOVE REPRESSIVE SUL CARCERE DI FERRARA



Riceviamo e diffondiamo:

A seguito della corrispondenza con alcuni compagni anarchici rinchiusi 
nel carcere di Ferrara, ci è stato raccontato di come si starebbe 
approntando un “Nucleo Antiterrorismo” della Polizia Penitenziaria di 
stanza proprio nel carcere dell’Arginone.

La creazione di questo ennesima specializzazione per boia rientrerebbe 
all’interno di un progetto pilota a carattere nazionale, avviato proprio 
a Ferrara dove alcuni mesi fa è stata “inaugurata” una nuova sezione A. 
S. 2 per i prigionieri anarchici.

L’Amministrazione Penitenziaria sembra intenda voler stringere ancor più 
la morsa sui compagni rivoluzionari sequestrati dallo stato, istituendo 
un nuovo nucleo specializzato, con il prevedibile scopo di poterne 
meglio gestire e conoscere le corrispondenze ed i rapporti con i 
compagni fuori dalle mura.

Per quanto, invece, riguarda la “quotidianità carceraria”, il livello di 
paranoia delle guardie rimane alto: anche una semplice traduzione per 
una visita ospedaliera viene gestita con parecchi secondini armati di 
mitra e con il compagno ammanettato fin dentro la sala a raggi x. 
Nessuna saletta per la socialità in comune è stata attrezzata, lo stesso 
vale per la palestra.

A breve, ulteriori aggiornamenti.

TRENTO: SABOTAGGIO DISTRIBUTORE ENI-COMPLICE DELLA REPRESSIONE IN TURCHIA


Apprendiamo da una velina diffusa da un'agenzia di stampa del 2 luglio 2013 che introno alle 2.30 di notte, un distributore di carburante ENI è stato sabotato attraverso la recisione di quattro erogatori. Appeso un cartello con la scritta "Guasto" insieme a volantini di rivendicazione che sottolineano la complicità della compagni petrolifera con la repressione in Turchia, annunciando altre azioni. Nei giorni precedenti erano stati attaccati alcuni negozi della Sisley, controllata del gruppo Benetton, per analoghe responsabilità.

Fonte

NUOVO PROGETTO ANARCHICO DI TRADUZIONE E PUBBLICAZIONE-EREBUS (GRECIA)


Apprendiamo da ContraInfo
Il nuovo progetto anarchico di traduzione/pubblicazione è un’iniziativa di individui dalla più ampia tensione della Nuova Anarchia, creata per la diffusione del discorso, della teoria e della pratica delle tendenze e percezioni anarchiche radicali.
Un progetto di traduzione, perchè la traduzione di materiale dai/le compagnx dall’estero infrange i confini nazionali e consolida la dimensione internazionale della guerra anarchica. Crea canali di comunicazione tra compagnx da tutto il mondo, creando quindi una rete informale di informazione e coordinazione. Le diverse lingue parlate dai/le militanti anarchicx dovrebbero smettere di essere un ostacolo all’internazionalizzazione della pratica anarchica. Questo problema deve essere superato dai gruppi di traduzione.
Un progetto di pubblicazione, perchè qualunque tipo di azione è preceduta da teoria, analisi e progetto. Perchè per noi, gli/le anarchicx non sono solo soldati che rispondono agli ordini, ma combattenti coscienti e pensanti. Quindi prima di armare le nostre mani, armiamo il nostro pensiero.
Erebus, perchè siamo stufx del falso splendere e brillare di questo mondo, che puzza di sfruttamento, obbedienza e rassegnazione. Fino a che l’oscurità spessa dell’Anarchia Nera inghiottirà lo Stato, il Capitale, la Civilizzazione e la Società.
I/le compagnx del progetto
erevos@espiv.net 

2 luglio 2013

SALONICCO: INIZIATIVA DI CONTRIBUTI DEI SITI TRADUTTORI NELLA COSTANE INSURREZIONE ANARCHICA


INIZIATIVA DI CONTRIBUTI DEI SITI TRADUTTORI NELLA COSTANTE INSURREZIONE ANARCHICA

Actforfreedomnow! (Inghilterra), 
325 (Inghilterra), 
Culmine (Italia), 
Informa-Azione (Italia), 
Parole Armate (Italia), 
Black International(Grecia), 
Erevos (Grecia), 
A-Politiko (Grecia), 
Parabellum (Grecia)
Informazioni riguardanti l’oppressione in Italia“L’Operazione Ardire” (Intervento di Stefano Gabriele Fosco, Elisa di Bernardo e Giuseppe Lo Turco)
“Operazione Thor”, “Operazione Mangiafuoco”, “Shadow” (intervento con un testo di Alfredo Cospito)
CI SARANNO I LIBRI DEI PROGETTI EDITORIALI:
“L’Internazionale Nera”, “Il demone della stampa”, “Diadosi”, “Cultura libertaria”, “Sisifo”, ” Auto-organizzazione rivoluzionaria”, “Istituto  libertario di studi sociali”
PRESENTAZIONE LIBRO
“La gioia armata” da Alfredo BonannoTraduzione: Gruppo traduzioni UrbisPubblicazione: Anarchist Steki (hangout) Nadir

Mercoledì 3 luglio
L’evento avrà inizio alle 07:00
ANARCHIST STEKI NADIR2ND STUDENT RESIDENTS, 
ABOVE AHEPA HOSPITALSALONICCO
Fonte

28 giugno 2013

NON UN MINUTO DI RIPOSO IN UNA VITA DI LOTTA: AZIONE IN RICORDO DI CLEMENT (PARIGI)

“Non un minuto di riposo in una vita di lotta”
Non c’è niente di più tragico della morte di un compagno, per mano dello stato e dei suoi poliziotti o dei suoi alleati storici, gli sporchi nazisti sono altrettanto responsabili della morte di Clement. Il nemico è lo stato e il capitale in ogni sua forma di governo, come il fascismo democratico.
Ma così come il tempo del lutto, arriva la rabbia e la vendetta. Niente più magliette “Resta in pace”, giornalisti necrofili e negoziati politici e di recupero. È tempo di attaccare il mondo che produce l’immondizia fascista dei democratici e dei loro falsi nemici.
Due bancomat sono stati distrutti tra Belleville e Repubblica, un cittadino che ha cercato di fermarci ha perso un dente nel tentativo andato male, nella serata di martedi 18 Giugno.
Questo è il nostro contributo, il nostro antifascismo.
Né giustizia né pace
Una settimana dopo l’omicidio di un compagno a Parigi per mano fascista*, una settimana dopo i cosiddetti raid democratici della polizia a Barbes**… un bancomat bruciato a Montreuil, una vetrina danneggiata della sede del partito socialista a Pre St-Gervais, la sede del Left Front a Lilac
completamente riempita di scritte. Su entrambi gli spazi e sui muri vicini, si può leggere: “parassiti”, “Né 6a repubblica*** né fascismo – Rivoluzione!”
(continua…)
Né democrazia né fascismo!
Abbasso stato e capitale!
Note
*Nella serata del 6 Giugno, Clément Méric, militante sindacalista e
antifascista è stato picchiato a morte da due neonazisti a Parigi.
**Nel pomeriggio del 6 Giugno c’è stato un grande raid poliziesco a Barbes
contro clandestini.
*** Gruppo socialista in Francia che milita per una nuova repubblica

RADIOCANE: CORRISPONDENZE GALEOTTE/ VVB, MAURIZIO ALFIERI


riceviamo e diffondiamo:

Un nome, fino a poco tempo fa ignoto ai più. Un uomo, con la sua 
storia, le sue certezze, il suo divenire. Una vita, che parla, o 
potrebbe parlare, a tutti e ciascuno.Decine di lettere, migliaia di 
parole, incroci che si moltiplicano.

Maurizio Alfieri, rapinatore e ribelle, amico e compagno/corrispondente.

A lui diamo volentieri le nostre voci, anche in vista del processo del 4 
luglio, a Tolmezzo, che potrebbe rivelarsi ulteriore momento 
d’incontro.


ascolta il contributo:


http://www.radiocane.info/corrispondenze-galeotte-vvb-maurizio-alfieri/

27 giugno 2013

BRASILE: LA POLIZIA FEDERALE FA IRRUZIONE NELLA SEDE DELLA FEDERACAO ANARQUISTA GAUCHA -FAG


riceviamo e diffondiamo

Nel pomeriggio di mercoledì 20 giugno 2013, tra le 12 e le 13, agenti
in borghese con gilet neri e blazer, presentatisi come Polizia
Federale, hanno fatto irruzione all'interno dell'Ateneu Batalha da
Várzea, sede sociale e politica della Federação Anarquista Gaúcha,
perquisendola e portandosi via alcuni materiali. I poliziotti non
avrebbero esibito nessun mandato di perquisizione e di sequestro a
coloro che erano in sede e che cercavano ci capire cosa stesse
accadendo. Inoltre, alcuni poliziotti, sempre in borghese, hanno
cercato in mattinata di arrestare una compagna in casa sua.
La FAG è un'organizzazione politica che esiste da 18 anni. In tutto
questo tempo non ci siamo mai nascosti, abbiamo sempre mantenuto
aperti i nostri spazi pubblici dove realizziamo molte iniziative di
natura politica e sociale insieme al nostro intervento nel territorio,
quale componente della sinistra tanto a livello locale che nazionale.
L'Ateneu è uno spazio dove abbiamo svolto attività per oltre 3 anni,
gestendo una pubblica biblioteca e facendo regolarmente delle
attività.
E' il caso di ricordare che nell'ottobre 2009, la nostra sede
principale, situata all'epoca in Lopo Gonçalves, subì un'incursione da
parte della polizia per ordine dell'allora governatrice Yeda Crusius,
in seguito ad un manifesto in cui la ritenevamo e la riteniamo tuttora
responsabile dell'assassinio dell'attivista del MST Elthon Brum a San
Gabriel. In quella occasione tutti i nostri materiali vennero
sequestrati, compresi i nostri archivi.

Questa volta, in seguito a numerosi pseudo-fatti esposti dalla
emittente televisiva RBS, con cui ci si accusava di essere sociopatici
e si fantasticava di complotti messi in atto da noi insieme ad
attivisti provenienti da altri paesi, specializzati nella guerriglia
urbana, con l'apparente motivo di diffondere il panico, ci sono state
richieste di repressione contro la nostra attività.

Al pari degli insulti e delle montature della stampa reazionaria,
anche la repressione impiegata dagli apparati repressivi dello Stato
borghese non costituisce una novità per noi. Fin dalla nostra
costituzione in corrente politica, siamo stati bersaglio della furia
repressiva dei padroni in collusione con lo Stato. Per oltre un secolo
abbiamo resistito a queste vili aggressioni, con i pugni alzati e non
sarà certo questo episodio che riuscirà a mettere fuori gioco la
nostra attività militante.

Infine, la piena responsabilità di questo vile attacco alla nostra
organizzazione è tutta in capo al governo municipale, a quello statale
ed a quello federale. Noi non ci faremo intimidire e proseguiremo ad
impiegare i nostri sforzi nella costruzione di un popolo forte, di una
combattiva classe lavoratrice che possa organizzare gli oppressi di
questo paese e dare voce alle loro legittime rivendicazioni.

Non passeranno!
No alla repressione contro chi lotta!


Federação Anarquista Gaúcha - FAG

20 giugno 2013