27 giugno 2013

BRASILE: LA POLIZIA FEDERALE FA IRRUZIONE NELLA SEDE DELLA FEDERACAO ANARQUISTA GAUCHA -FAG


riceviamo e diffondiamo

Nel pomeriggio di mercoledì 20 giugno 2013, tra le 12 e le 13, agenti
in borghese con gilet neri e blazer, presentatisi come Polizia
Federale, hanno fatto irruzione all'interno dell'Ateneu Batalha da
Várzea, sede sociale e politica della Federação Anarquista Gaúcha,
perquisendola e portandosi via alcuni materiali. I poliziotti non
avrebbero esibito nessun mandato di perquisizione e di sequestro a
coloro che erano in sede e che cercavano ci capire cosa stesse
accadendo. Inoltre, alcuni poliziotti, sempre in borghese, hanno
cercato in mattinata di arrestare una compagna in casa sua.
La FAG è un'organizzazione politica che esiste da 18 anni. In tutto
questo tempo non ci siamo mai nascosti, abbiamo sempre mantenuto
aperti i nostri spazi pubblici dove realizziamo molte iniziative di
natura politica e sociale insieme al nostro intervento nel territorio,
quale componente della sinistra tanto a livello locale che nazionale.
L'Ateneu è uno spazio dove abbiamo svolto attività per oltre 3 anni,
gestendo una pubblica biblioteca e facendo regolarmente delle
attività.
E' il caso di ricordare che nell'ottobre 2009, la nostra sede
principale, situata all'epoca in Lopo Gonçalves, subì un'incursione da
parte della polizia per ordine dell'allora governatrice Yeda Crusius,
in seguito ad un manifesto in cui la ritenevamo e la riteniamo tuttora
responsabile dell'assassinio dell'attivista del MST Elthon Brum a San
Gabriel. In quella occasione tutti i nostri materiali vennero
sequestrati, compresi i nostri archivi.

Questa volta, in seguito a numerosi pseudo-fatti esposti dalla
emittente televisiva RBS, con cui ci si accusava di essere sociopatici
e si fantasticava di complotti messi in atto da noi insieme ad
attivisti provenienti da altri paesi, specializzati nella guerriglia
urbana, con l'apparente motivo di diffondere il panico, ci sono state
richieste di repressione contro la nostra attività.

Al pari degli insulti e delle montature della stampa reazionaria,
anche la repressione impiegata dagli apparati repressivi dello Stato
borghese non costituisce una novità per noi. Fin dalla nostra
costituzione in corrente politica, siamo stati bersaglio della furia
repressiva dei padroni in collusione con lo Stato. Per oltre un secolo
abbiamo resistito a queste vili aggressioni, con i pugni alzati e non
sarà certo questo episodio che riuscirà a mettere fuori gioco la
nostra attività militante.

Infine, la piena responsabilità di questo vile attacco alla nostra
organizzazione è tutta in capo al governo municipale, a quello statale
ed a quello federale. Noi non ci faremo intimidire e proseguiremo ad
impiegare i nostri sforzi nella costruzione di un popolo forte, di una
combattiva classe lavoratrice che possa organizzare gli oppressi di
questo paese e dare voce alle loro legittime rivendicazioni.

Non passeranno!
No alla repressione contro chi lotta!


Federação Anarquista Gaúcha - FAG

20 giugno 2013

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