26 ottobre 2015

IN STRADA PER CONTRASTARLI!

riceviamo e diffondiamo:

IN STRADA PER CONTRASTARLI!

L'8 novembre Salvini e il suo seguito di xenofobi e neofascisti intendono marciare su Bologna, facciamo il possibile per fermarli.
Non intendiamo rassegnarci a un mondo in cui chi fugge da guerra e miseria incontra filo spinato e militari sui confini e razzismo e polizia nelle nostre città. Quali siano i tragici frutti della propaganda del rancore verso l'altro lo abbiamo visto quest'estate, con i pogrom fomentati da Forza Nuova a Treviso, le proteste razziste a Roma capeggiate da CasaPound e l'incendio, a Piacenza, di una palazzina destinata ad ospitare profughi, davanti alla quale pochi giorni prima Salvini si era fatto fotografare.

Questi fascisti vorrebbero farci credere che se facciamo sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese la colpa non sia di chi ci sfrutta, ma di chi sta peggio di noi. Non cadremo nel tranello di chi ci vuole divisi, italiani e stranieri, sappiamo bene chi sono i nostri nemici: i ricchi, le loro banche e gli sbirri che li difendono.

Per il 6-7-8 novembre Lega e CasaPound hanno chiamato una 3 giorni nazionale che si chiuderà a Bologna. Non si tratta dunque di una questione esclusivamente locale: l'opposizione non riguarda solo Bologna, la Lega e i neofascisti in quei giorni andranno contrastati attivamente su tutti i territori.
Se a Bologna CasaPound, Lega Nord e Forza Nuova non hanno più delle sedi lo si deve all'azione diretta (Porta Castiglione, San Donato, Pratello, via Malvolta), agli scontri (via Riva Reno), alle mobilitazioni di massa (via Guerrazzi). Non esiste un solo modo per sbarrare il passo a questo nuovo blocco reazionario, esiste però un solo modo di pensare lo scontro, che sia radicale, senza mediazioni né deleghe ed è per questo che non dobbiamo aspettarci concessioni né indulgenze da chi difende i fascisti. Pippo, Andre e Tommi sono a tutt'oggi agli arresti domiciliari, accusati di aver dato fuoco a una sede fascista in provincia di Parma ed è anche in loro solidarietà che vivremo quelle giornate.

Se una cosa ci è chiara per l’8 novembre è che la Lega e il suo seguito non saranno i benvenuti in questa città né altrove. Hanno già guadagnato fin troppo terreno, a Bologna ricacciamoli indietro!

Anarchiche/anarchici

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