5 giugno 2013

RADIOAZIONE: AGGIUNGETE ANCHE QUESTO AGLI ATTI



riceviamo e diffondiamo dai/dalle compagn* di RadioAzione

 AGGIUNGETE ANCHE QUESTO AGLI ATTI

 La controinformazione, non è una novità, è sempre stata uno degli obiettivi da colpire per la magistratura. Già in passato sono state varie le inchieste e gli indagati tra compagni che portavano avanti dei progetti come un giornale, un foglio, una radio o qualsiasi modo per fare controinformazione.
Nel 2006 l’eliminazione dal codice penale del reato c.p.272(propaganda sovversiva) ha solamente inasprito le accuse per chi aggiorna nel quotidiano, mensilmente o periodicamente, la controinformazione. Invece della “propaganda sovversiva” ora si viene accusati direttamente di “associazione sovversiva”; se fate il conto della durata delle misure cautelari per quest’ultimo reato rispetto a quell’altro vi è tutto più chiaro.
La “Operazione Ardire”, e in particolar modo con gli arresti di Stefano ed Elisa, ne sono il chiaro esempio.
Un articolo in più o un articolo in meno, nel codice penale, non ci cambia la vita come anarchici.
Le loro leggi del cazzo tanto meno ci interessano.
In quanto anarchici vorremmo vedere bruciare i loro tribunali, le loro leggi, le loro caserme, le loro carceri…e loro!
Quindi non si sta a dire “stavamo meglio quando si stava peggio”, ma solamente il perché, e con quale intenzione, è stato eliminato un reato che è defluito in un altro.
In quest’ultimo periodo la procura di Milano ha chiesto la proroga di ulteriori sei mesi di carcerazione preventiva  per Alessandro, Stefano, Sergio, Elisa e Peppe. Nella richiesta la procura specifica che nonostante la detenzione, i compagni, continuano a comunicare con appartenenti della medesima area all'esterno del carcere e promuovono "campagne di solidarietà" contro la "repressione" dai toni certamente allarmanti per l'esaltazione di atti improntati a violenza ,non solo verbale.
Poi spiega meglio questi concetti citando diversi comunicati tratti da: RadioAzione, Contra Info, e Informa-Azione.

Per quanto riguarda RadioAzione(definita dalla stessa procura “cassa di risonanza nell’aria anarchica nazionale”), vengono citati un po’ di comunicati apparsi sul blog, che altro non sono che scritti in solidarietà con i compagni detenuti in tutto il mondo, e molti nemmeno firmati RadioAzione. Ma questo non è un problema: Tutto quello che è pubblicato sul blog radioazione.noblogs.org è condiviso in tutto o almeno in buonissima parte.
Quindi l’obiettivo da abbattere per la magistratura è chi esprime, con i dovuti “toni” per loro “allarmanti”, solidarietà con i compagni detenuti e chi riporta la voce dei compagni che esprimono la loro solidarietà attraverso l’azione diretta.
Non è la prima volta, negli ultimi mesi, che accade una cosa del genere. Sta diventando, oramai, una pratica della magistratura quella di richiedere ulteriori proroghe di misure cautelari con queste motivazioni. Ricordiamo che a settembre, addirittura, è stato dato un nuovo mandato di arresto al compagno Nicola Gai(arrestato insieme all’altro compagno Alfredo Cospito ed accusati dell’azzoppamento del A.D. di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi) motivandolo con alcune intercettazioni ambientali all’interno del Centro Studi Libertari “Louise Michel” a Napoli.
La stessa procura, dopo mesi, ha fatto rallentare il procedimento per 280bis nei confronti di Alfredo e Nicola perché non riusciva a tradurre il dialetto napoletano di quelle stesse intercettazioni per cui era stato firmato un nuovo ordine di arresto per Nicola…bah!?!
Tutto ciò per capire il gioco di merda che sta facendo la magistratura con gli anarchici. Praticamente  richiede ulteriori mesi di carcerazione, per i compagni detenuti, perché mantengono i contatti con chi da fuori gli da voce.
Cercano, così, di creare delle fratture  che potrebbero portare, nella loro testa malata, all’isolamento di chi sta dietro le sbarre. Non avete capito un cazzo!
La maggior parte di noi, che la repressione la abbiamo subita negli anni in tutte le sue forme, abbiamo,  purtroppo per voi, le idee chiarissime sui vostri giochi. Quindi provatene un’altra!
Anche se, un per qualsiasi motivo(che non saranno sicuramente i vostri), si potrebbe arrivare ad una frattura tra individui, ricordatevi bene una cosa: Il nostro obiettivo è la distruzione di ogni forma di prigione e dello Stato-Capitale…quindi non dormireste sogni tranquilli lo stesso!
Le nostre idee vi sfondano i timpani e vi entrano nel cervello trascinandovi in una sorta di depressione, dovuta al non dormire tranquilli, che potete sfogare solo attraverso la vostra unica arma in vostro possesso: il carcere.
Ci potete imprigionare sempre nel corpo per un po’ di tempo…ma le idee sfondano qualsiasi tipo di mura fatto di sbarre e cemento armato.
RadioAzione ha messo sempre in conto tutto: rischi, pericoli e godurie!
Ma RadioAzione non ha mai pensato minimamente di mettere a tacere la voce dei compagni detenuti in tutto il mondo e il crepitio del fuoco che gli porta solidarietà attiva.
Infine RadioAzione sarà la cassa di risonanza che vi spaccherà i timpani sputandovi in faccia il vostro operato, lavoro ed viscido esistente attraverso le dirette radio e l’aggiornamento del blog.

SOLIDARIETA’ CON TUTTI I COMPAGNI DETENUTI NEL MONDO!
PER L’AZIONE DIRETTA!
MORTE ALLO STATO ED I SUOI AGUZZINI!
PER L’ANARCHIA!!!

RadioAzione

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