6 giugno 2013

PER FARLA FINITA COL CULTO DELLA CAROGNA - LETTERA DI SERGIO IN RICORDO DI PUNKY MAURI

Ripubblichiamo qui di seguito la lettera di Sergio in ricordo di Mauricio Morales DUARTE nella versione integrale. 
(nel testo precedentemente pubblicato mancavano erroneamente poche righe).
riceviamo e diffondiamo

Per farla finita col culto della carogna

Quattro anni fa è morto Mauri ,mentre senza esitazione seguiva la traiettoria di lotta che aveva scelto .Al lampo dell' esplosione,che purtroppo ha colpito lui anziché quei nemici cui era riservata ,ha seguito il tuono che ha scosso lo spirito di tutti noi ,suoi fratelli e sorelle sparsi per il mondo ed animati dal medesimo desiderio di distruzione di quest'  esistente.La gioia che sempre si prova nello scoprire un cuore affine era smorzata dalla consapevolezza che quel cuore non avrebbe più pompato sangue e rabbia .Mauri non è stato il primo a morire per la sua scelta di non scindere mai il pensiero  dall' azione ,purtroppo non è neanche stato l' ultimo,ma non sono certo le lacrime il modo migliore per ricordarlo.In questi anni Mauri non è stato lasciato a marcire in una fossa , ma ha continuato a vivere e lottare in ogni attacco ,sia stato questo dedicato a lui o meno.Come le fiamme si propagano finché c'è combustibile , cosi' la sua gioia non potrà estinguersi finché continueremo a colpire il nemico e le azioni sono l' ossigeno che deve alimentare le fiamme,prima che le troppe parole le soffochino, le riducano al lumicino, le estinguano.
Non scadiamo nel culto della carogna , non schiacciamo i corpi dei nostri fratelli e sorelle sotto metri di terra e non confondiamo le effigi di marmo con cui qualcuno crede di onorarli con la loro vera carne ,ma, come Ravachol facciamoci profanatori di tombe e scoperchiamo i sepolcri per riprendere in mano i pugnali, i detonatori, le pistole e la polvere nera che possono ancora colpire il nemico anziché arrugginire ed ammuffire nel ricordo
.Sostituiamo al ricordo la furia iconoclasta.Smettiamo di attendere un futuro che non arriva mai e di celebrare un passato che già comincia a puzzare  come l' aria asfittica di un museo.C'è un presente da incendiare con la nostra passione. Che il ricordo di Mauri sia affidato  alle nostre mani anziché alle nostre bocche e nel boato che scuoterà il nemico sentiremo rieccheggiare la sua risata. Sergio  Stefani

Nessun commento:

Posta un commento